Piano Regolatore Comunale

Il Piano Regolatore Comunale è lo strumento che regola lo sviluppo urbanistico del paese, stabilendo per tutto il territorio comunale le possibili destinazioni urbanistiche e le infrastrutture necessarie.

L'attuale Piano Regolatore del Comune di Strambino è stato approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 24 in data 19.04.2000 e dalla Regione Piemonte in data 28.12.2001 con delibera della giunta regionale n. 13-4905 pubblicata sul B.U.R. in data 17.01.2002.

E' inoltre in corso di approvazione da parte della Regione Piemonte la seconda variante strutturale al Piano Regolatore Generale, adottata con delibera del Consiglio Comunale n. 23 in data 15.04.2004.

Il Piano regolatore vigente per il territorio comunale di Strambino individua, in ragione della destinazione d'uso principale, delle funzioni prevalenti, delle caratteristiche e dello stato di compromissione, le seguenti classi di aree omogenee:

1) Destinazione residenziale:
- RA aree residenziali per insediamenti consolidati, comprendente anche il Centro Storico;
- RB aree residenziali di completamento
- RC aree residenziali di nuovo impianto
- RI aree residenziali in ambiti impropri

2) Destinazione produttiva industriale e/o artigianale:
- ES1 aree produttive di riordino e di completamento del settore secondario
- ES2 aree produttive miste o di trasformazione del settore secondario
- ES3 aree produttive per interventi di nuovo impianto del settore secondario
- ES4 aree produttive per attività estrattive del settore secondario

3) Destinazione commerciale e direzionale:
- ET aree produttive del settore terziario

4) Destinazione agricola:
- EP1 aree produttive per colture pregiate del settore primario
- EP2 aree produttive per colture estensive del settore primario
- EP3 aree produttive per l’allevamento animale in forma intensiva

5) Destinazione a servizi pubblici:
- SL aree per infrastrutture, impianti e servizi di interesse locale
- SG aree per infrastrutture, impianti e servizi di interesse generale
- SP servizi privati di interesse pubblico.

Inoltre il PRGC individua con apposita grafia le aree da sottoporre a misure per:

- la salvaguardia del pregio paesistico o naturalistico o storico-ambientale, quali delimitazione del centro storico, individuazione di aree di particolare pregio paesaggistico, di monumenti storici ecc.;

- la pubblica incolumità , in relazione alle caratteristiche negative dei terreni ed agli incombenti e potenziali pericoli. In particolare vengono riportate le fasce fluviali, che delimitano le aree che possono essere interessate da esondazioni o da eventi alluvionali, le aree a rischio di frana, e comunque tutte quelle caratteristiche del territorio che imediscono l'edificabilità o che la sottopongono a cautele particolari;

- il rispetto in prossimità di cimiteri, depuratori, canali, fiumi e laghi artificiali.

Ogni area omogenea è suddivisa in aree normative, che contengono il dettaglio degli interventi ammessi, sia in termini planovolumetrici (indice di cubatura, di superficie coperta, numero massimo dei piani, altezza massima degli edifici ecc, ) sia di destinazione d'uso principale e/o compatibile.

Sono inoltre riportati, per ogni singola area normativa gli interventi ammessi (manutenzione, ristrutturazione, ampliamenti, nuove costruzioni ecc.) e gli eventuali strumenti esecutivi necessari per l'attuazione degli interventi previsti.

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